Smart working e desk sharing: i vantaggi di metodi innovativi di organizzazione del lavoro

Dopo il disegno di legge presentato nel 2016, finalmente è stata emanata una vera e propria normativa (legge n°81 del 2017) a favore dello smart working. In poco tempo, molte aziende hanno compreso l’importanza di questa nuova politica del lavoro, vedendo in essa una chance di cambiamento, una ventata di aria fresca.
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Dopo il disegno di legge presentato nel 2016, finalmente è stata emanata una vera e propria normativa (legge n°81 del 2017) a favore dello smart working. In poco tempo, molte aziende hanno compreso l’importanza di questa nuova politica del lavoro, vedendo in essa una chance di cambiamento, una ventata di aria fresca.

D’altronde, i benefici sono più che evidenti. Ne è un esempio il numero di lavoratori, in continuo aumento, che ha “potere decisionale” nella definizione delle modalità di impiego in termini di luogo, orario e strumenti utilizzati.

Con questo metodo innovativo, sono andati a modificarsi tutta una serie di elementi relativi all’organizzazione del lavoro (più autonomia per il lavoratore, flessibilità degli orari e del luogo di lavoro) e dello spazio (creazione di più open space, desk sharing).

Vediamo più da vicino i cambiamenti apportati dallo smart working e dal desk sharing, che tendono ad influire positivamente nell’organizzazione di un’azienda.

I vantaggi dello smart working

Si tratta di una rivoluzione nel mondo del lavoro che vede, in primis, come protagonista il dipendente, che ha la possibilità di gestire in maniera del tutto libera e autonoma da un lato, gli impegni lavorativi e, dall’altro, la vita privata, la famiglia e gli hobby.

Egli, potendo coniugare i due ambiti (vita professionale-vita personale), si sente più motivato a lavorare e a fare meglio, rispettando i traguardi auspicati e migliorando il suo rendimento. Se il lavoratore è più produttivo ed è in grado di gestire il suo work-life balance al meglio, ne risentono positivamente il suo benessere psico-fisico e anche l’azienda, che riesce ad ottenere migliori risultati dai suoi dipendenti.

In sostanza, la possibilità di andare incontro alle esigenze del dipendente è ormai diventata una priorità. In una società flessibile come quella attuale, riconoscere il valore di ogni singolo individuo e dei suoi bisogni specifici può realmente accrescere il coinvolgimento della risorsa all’impresa.

Grazie allo smart working, si sono aperte le porte non solo ad un diverso modello lavorativo, che pone al centro della questione la produttività del singolo e dell’azienda stessa, ma anche ad un nuovo approccio organizzativo fondato sulla semplificazione dei processi aziendali ed, in particolare, sulla liberalizzazione delle scrivanie e sulla creazione di spazi più aperti e dinamici.

I vantaggi del desk sharing

Al lavoratore, diventato più autonomo e più produttivo, impegnato a far quadrare vita personale e vita professionale, non è più richiesta una presenza continua e assidua in ufficio e può scegliere di lavorare dove più preferisce.

Da qui la volontà delle aziende che adottano la politica del lavoro agile di dare il via al fenomeno della “liberalizzazione delle scrivanie”(desk sharing): gli impiegati arrivano in ufficio e, non avendo una scrivania fissa e personale, prendono il loro portatile e si dirigono nella parte dell’azienda che è più utile per le loro attività.

A prevalere sono dunque ambienti aperti e liberi, di tutti e di nessuno, dove la condivisione porta all’unione e abbatte le barriere socio-culturali.

Insieme alla necessità di semplificare gli spazi aziendali, sorge spontanea la creazione di zone relax con divanetti e tavoli per ricreare un’atmosfera confortevole e rilassante e di uno spazio adibito a cucina per la pausa pranzo: tutti ambienti che facilitano la conversazione e lo scambio di idee. Inutile dire che il rinnovo della struttura aziendale porta con sé un valore aggiunto anche dal punto di vista dell’attrattiva del brand: un’organizzazione situata in un edificio moderno e piacevole risulta di grande appeal anche per giovani talenti e potenziali collaboratori.

Ma come gestire tutti questi spazi non assegnati? Ci vengono incontro le nuove tecnologie: ad esempio, attraverso un software con un calendario condiviso è possibile prenotare lo spazio e, a rotazione, scegliere il luogo adatto alla tipologia di lavoro.

Il desk sharing è la soluzione

Ci sono persone che vivono con ansia o addirittura rifiuto la mancanza di un posto fisso dove poter lavorare in tranquillità e che non sono, quindi, favorevoli a tutti questi cambiamenti così innovativi.

Ma i vantaggi apportati dal nuovo modello lavorativo e organizzativo sono molteplici e il numero di aziende che vuole “convertirsi” è in costante aumento.

In sostanza, una nuova organizzazione del lavoro e dello spazio permette ad esse di creare ambienti favorevoli e dinamici, portano i dipendenti a muoversi più liberamente e aiutandoli a diventare sempre più creativi.

Non aspettare: scarica subito la nostra guida sui passi da compiere per introdurre lo smart working nella tua azienda!

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