La solitudine di chi non legge i numeri (primi, composti…)

Tutti parlano di big data ma sono davvero pochi quelli che ne sanno trarre un vantaggio competitivo. Perché? Perché raccogliere e analizzare i dati costa. Soprattutto fatica.
  •  
  •  
  •  
  •  

Tutti parlano di big data ma sono davvero pochi quelli che ne sanno trarre un vantaggio competitivo. Perché? Perché raccogliere e analizzare i dati costa. Soprattutto fatica.

I dati disponibili, infatti, possono essere potenzialmente illimitati ma riuscire a comprenderli e a filtrarli per ottenere informazioni qualitative è complesso e richiede competenza. Eppure ormai è chiaro che certi dati sono e saranno sempre più imprescindibili sia per la determinazione di un vantaggio competitivo sia per prendere decisioni – rivoluzionarie – di business.

In questi ultimi anni, la raccolta di enormi volumi di informazioni ha causato una forte asincronia tra l’analisi dei dati e la possibilità di usarli in tempo reale per ottenere benefici per il proprio business. Solo l’utilizzo di tecnologie in grado di scomporre e ricomporre queste informazioni permetterà di trasformare grandi volumi di dati in elementi di valore, grazie anche alla concomitante affermazione di importanti fattori in grado di abilitare il cambiamento.

L’accesso al Cloud è sempre più semplice, con costi di data storage accessibili e potenza di calcolo potenzialmente infinita.

Cognitive computing e machine learning non sono più concetti ignoti ma nuovi paradigmi che ci condurranno alla scoperta di sorprendenti modalità di applicazione delle informazioni raccolte tramite il riconoscimento del linguaggio umano e l’apprendimento istantaneo. Presto sarà possibile arrivare a modelli predittivi molto accurati in grado di correlare diverse variabili ed eventi per determinare la scelta più vantaggiosa o, addirittura, consegnare raccomandazioni automatiche per determinati scenari.

E nel retail?

Il settore retail è da sempre uno dei più veloci e propensi al cambiamento ed è quindi già predisposto a trarre vantaggio dagli sviluppi del machine learning, dato l’enorme volume di dati strutturati e non strutturati che vengono generati e raccolti ogni secondo. La chiave per sfruttare le occasioni che arrivano da queste nuove tecnologie è comprendere quali sono le azioni più interessanti da automatizzare e in base a quali dati per arrivare a elaborare un modello di machine learning costruito sulle richieste che arrivano dal settore.

I Big Data sono una fonte inesauribile di informazioni utili per comprendere appieno il comportamento dei consumatori ma possono diventare un vantaggio competitivo assoluto se permettono di anticipare, tramite modelli predittivi e prescrittivi, i desideri dei clienti.

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie. Cookie Policy

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi